- Rassegna Stampa - Secondo i risultati di uno studio condotto da team di ricercatori provenienti da diverse università newyorkesi l’intelligenza e la preoccupazione (worry) negli esseri umani co-evolverebbero. Già in un precedente studio i ricercatori avevano dimostrato che l’intelligenza correlava positivamente sia con ... Continua
Un interessante saggio divulgativo, rigoroso dal punto di vista scientifico e con una ricchissima bibliografia, in cui Margriet Sitskoorn con uno stile ironico e divertente illustra gli ultimi studi condotti in campo neuroscientifico, “alla scoperta dei meccanismi che ancorano saldamente i peccati al cervello”.
Un nuovo studio sul rapporto tra Dominanza Manuale e Tendenze Motivazionali analizzato con le tecniche neuroscientifiche: le differenze tra mancini e destrimani e il rapporto tra mano dominante e tendenze di avvicinamento.
L'uso di videogames può causare differenze nelle attivazioni cerebrali e in particolare miglioramenti nelle performance di una funzione cognitiva importante quale l’attenzione visiva.
Intervista al Professor Cristiano Castelfranchi, docente di Scienze Cognitive all'Università di Siena, e direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione -CNR, a Roma.
Attraverso tecniche di meditazione è possibile “spegnere” una specifica area del cervello, il Default Mode Network, motore automatico interno in grado di generare quel continuo emergere di idee e pensieri che interferiscono con ciò che in quel momento si sta facendo...
La ricerca neuroscientifica ha individuato diversi punti di contatto con la psicoanalisi offrendo una base morfofunzionale a funzioni specifiche della mente su cui si fondano le teorie psicoanalitiche.
Elevati punteggi di QI e che elevati livelli di Worry (Attività mentale caratterizzata dalla predominanza di predizioni ansiose e paure di possibili futuri eventi negativi) correlano positivamente con l’attività cerebrale nella materia bianca subcorticale...
Attualmente, la neurofilosofia dibatte sul tema del libero arbitrio e considera il nesso tra le nuove scoperte neuroscientifiche e le teorizzazione filosofiche più accreditate. Tra le teorie più controverse, quella di Libet, pioniere nello studio della coscienza umana e primo vincitore del Virtual Nobel Prize in Psychology nell'1983, ... Continua
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