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Sara Della Morte
PSICOLOGA COGNITIVO COMPORTAMENTALE
BIOGRAFIA:
Dott.ssa Sara Della Morte è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche e in Psicologia dell'Età Evolutiva presso l'Università degli Studi di Pavia. Ha lavorato nelle scuole nell'ambito della formazione con progetti psicopedagogici. Ha svolto esperienza di tirocinio presso l'Unità Tutela Minori dell'ASL città di Milano e ad oggi svolge esperienza di tirocinio presso la Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale San Paolo di Milano nell'ambito dei Disturbi del Comportamento Alimentare in Età Evolutiva. Attualmente è specializzanda in Psicoterapia Cognitiva Comportamentale (scuola Studi Cognitivi). Lavora presso il centro C.O.S.S. Counseling, Orientamento e Sostegno Scolastico di San Donato Milanese, servizio che offre orientamento e consulenza a giovani, famiglie e operatori.
Autore degli articoli
Memoria: Lo studio determinò che i post di Facebook rimanevano nella memoria circa 1 anno e mezzo in più rispetto alle frasi dei libri! Più semplice è la scrittura, più facile è far arrivare il messaggio. I social media giovano di questo.
La differenza principale tra gli uccelli ei bambini è che i membri della famiglia dei corvi "hanno una conoscenza sofisticata ma specifica", mentre i bambini "sembrano avere più ampia capacità di apprendimento e ad ampio raggio". Di conseguenza, aggiunge Gopnik, gli uccelli "sono adatti per conoscere questo mondo", ma "i bambini sono ... Continua
Soddisfazione matrimoniale: una relazione stabile e duratura ha ricadute positive sulla qualità di vita e sul benessere, oltre ad essere fattore protettivo per lo sviluppo di disturbi depressivi.
Un nuovo studio della percezione delle persone di facce generate al computer suggerisce che le espressioni facciali non possono essere universali e che la nostra cultura modella fortemente il nostro modo di leggere ed esprimere le emozioni.
il naturale sistema di rilevamento degli sguardi, congenito in tutti noi e nato soprattutto per individuare i nemici in agguato, può essere attivato anche da un “simulacro” di occhi umani (ad es. in un poster).
“ciclo interpersonale” è un costrutto di enorme utilità e tuttavia nelle prime parti della terapia metto in guardia i terapeuti in formazione dall’utilizzarlo per spiegare al paziente il suo malfunzionamento.
Capire che la sofferenza nasce all’interno ed è frutto di una costruzione del mondo e non un riflesso del mondo è sicuramente un ingrediente fondamentale del cambiamento. Quando si arriva a questo passaggio il paziente è pronto per cambiare.
Che cos’è la Terapia Metacognitivo-Interpersonale e come funziona? Abbiamo cercato di scoprirlo grazie all’aiuto del prof. Giancarlo Dimaggio.
Intervista al Professor Cristiano Castelfranchi, docente di Scienze Cognitive all'Università di Siena, e direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione -CNR, a Roma.
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L'assunto è che gli uomini valutino le donne che indossano abiti rossi come più interessate al sesso, suggerendo che gli esseri umani possano essere condizionati ad associare questo colore alla fertilità.
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