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Il dolore di un cuore spezzato da un lutto: le conseguenze per la salute fisica

Il dolore di un lutto, indipendentemente dai sintomi depressivi che il soggetto che vive la perdita può provare, sembra determinare una maggiore probabilità di incorrere in infiammazioni corporee che a loro volta possono essere causa di problemi di salute ancora più gravi

ID Articolo: 159299 - Pubblicato il: 08 novembre 2018
Il dolore di un cuore spezzato da un lutto: le conseguenze per la salute fisica
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La morte del proprio coniuge, di quello che è stato il proprio compagno o compagna di vita, è spesso causa di importanti conseguenze psicologiche, ma anche il corpo e la salute fisica sembrano subire l’impatto di questa perdita in maniera maggiore di quanto finora pensato.

Giovanni Bernardo Molinari

 

Messaggio pubblicitario La perdita di un coniuge può avere effetti devastanti non solo sulla salute psicologica, ma anche su quella fisica, o almeno questo è quanto afferma un recentissimo studio effettuato dalla Rice University di Houston, Texas (Fagundes et al., 2018).

Il campione oggetto di studio ha coinvolto 99 soggetti (sia uomini che donne) che avevano perso il compagno o la compagna nei 3-4 mesi precedenti all’indagine.

La procedura sperimentale prevedeva che, in seguito ad un’intervista preliminare, fossero prelevati a ciascun soggetto dei campioni di sangue. Successivamente i ricercatori hanno diviso la totalità dei partecipanti in due sottogruppi: il primo gruppo era costituito da coloro che mostravano maggiori comportamenti di sofferenza a seguito del decesso del coniuge (ad esempio difficoltà a superare l’accaduto, incapacità di accettare il lutto, presenza di flashback di episodi vissuti con il coniuge seguiti da umore negativo, etc.); il secondo gruppo invece raccoglieva i soggetti che, al contrario, non presentavano tali sintomi.

Tramite il prelievo ed il successivo confronto dei campioni di sangue è stato possibile dimostrare come i soggetti del gruppo che soffriva maggiormente il lutto mostravano un livello di infiammazioni corporee generalizzate più alto del 17% rispetto ai membri dell’altro gruppo. In questo modo sembrerebbe che la sofferenza vissuta a causa del lutto correli positivamente con il livello di infiammazioni corporee.

Nell’esame dei campioni di sangue sono stati esaminati i livelli di varie citochine: interferone gamma (IFN-γ), inter-leuchina (IL)-6, TNF-α. Gli autori dello studio hanno riscontrato che nel gruppo di persone che mostrava più sofferenza per la perdita del coniuge, i livelli di IFN-γ, IL-6 e TNF-α erano più elevati rispetto a quanto riscontrato nell’altro gruppo. La presenza di un alto livello di queste citochine favorisce le infiammazioni a livello corporeo ed è un fattore di rischio per moltissime complicazioni mediche che insorgono durante l’età adulta (compresi i tumori e gli infarti).

Conclusioni

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Secondo gli autori dello studio, si tratta della prima volta in cui è possibile confermare grazie ad uno studio sperimentale che il dolore di un lutto, indipendentemente dai sintomi depressivi che il soggetto che vive la perdita può provare, conduce ad una maggiore probabilità di incorrere in infiammazioni corporee di diversa natura, che a loro volta possono essere causa di problemi di salute ancora più gravi.

Da un punto di vista pratico, la principale implicazione che ne consegue è che si delinea la possibilità di poter individuare poco dopo il lutto i soggetti nei quali la sofferenza psicologica può portare ad un’aumentata probabilità di incorrere in problemi di salute quali attacchi cardiaci e ictus. La possibilità di individuare la popolazione a rischio implica anche la possibilità di poter intervenire tempestivamente, tramite interventi comportamentali o farmacologici, per ridurre la sofferenza e quindi i rischi per la salute.

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