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Incontrare le persone LGB (2018): recensione ed intervista alle autrici del libro sulla consulenza clinica per persone lesbiche, gay, bisessuali

“Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale” è un libro che permette di cogliere alcuni degli aspetti rilevanti della vita delle persone LGB e dei loro familiari attraverso quattro sezioni che trattano diverse tematiche

ID Articolo: 159132 - Pubblicato il: 31 ottobre 2018
Incontrare le persone LGB (2018): recensione ed intervista alle autrici del libro sulla consulenza clinica per persone lesbiche, gay, bisessuali
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Il libro Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale si propone di consegnare al lettore una serie di strumenti per agire in ambito clinico, educativo e legale con persone lesbiche, gay e bisessuali.

 

In un’intervista rilasciata per State of Mind, le autrici ci parlano proprio dello scopo del loro manuale Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale:

L’obiettivo che ci siamo poste nella realizzazione di questo libro è quello di fornire una guida, una mappa per i professionisti che operano in ambito psico-socio-sanitario, educativo e legale per orientarsi nel lavoro con persone lesbiche, gay e bisessuali. 
I profondi mutamenti sociali e culturali degli ultimi anni hanno reso ancora più evidente la necessità di una formazione specifica su questi temi e con questo libro abbiamo provato a rispondere a questa necessità raccogliendo e proponendo strumenti teorici e operativi per l’accoglienza e la consulenza con le persone lgb e i loro familiari. 
Il testo raccoglie i contributi di professionisti di differenti discipline che da anni si occupano di temi lgb. 
È dunque un testo pensato per psicologi, insegnanti, avvocati, assistenti sociali, medici, infermieri, educatori, ostetriche, ma abbiamo voluto utilizzare un linguaggio fruibile anche per i non addetti ai lavori perché pensiamo possa essere un utile testo di “auto-aiuto” e di conoscenza per chiunque sia interessato al tema.

Messaggio pubblicitario Il linguaggio usato dalle autrici risulta infatti essere molto chiaro e capace di rendere la lettura di semplice comprensione. Particolare attenzione viene riservata all’uso del linguaggio e alle sue declinazioni per includere qualsiasi persona ed evitare discriminazioni veicolate dal lessico, perseguendo lo scopo di portare visibilità a diverse minoranze sessuali e alla donna, come soggetto ancora troppo spesso non riconosciuto in ogni sua manifestazione e/o attività.

Le autrici

Le autrici del libro Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale sono tre psicologhe che svolgono attività clinica privata e con un curriculum abbastanza differenziato da permettere loro la creazione di un volume multisfaccettato.

Chiara Cavina è psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, esperta in psicologia giuridica; il suo contributo si sofferma sui processi discriminatori e sulle esigenze di tutela di bambini, bambine e adolescenti, ed in particolare sulle competenze genitoriali;

Serena Cavina Gambin è psicologa e consulente sessuologa per problematiche della sfera relazionale e sessuale, ha inoltre collaborato all’apertura di uno sportello d’ascolto per persone lgbt e i loro familiari;

Daniela Ciriello, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in arteterapia, si occupa in particolare di difficoltà relazionali, di problemi legati all’attaccamento e di elaborazione di memorie traumatiche. Da più di venticinque anni gran parte del suo interesse è rivolto all’identità sessuale, all’orientamento sessuale, all’omofobia sociale e interiorizzata e in modo specifico all’omogenitorialità. Ha collaborato con le principali associazioni lgbt del paese per la realizzazione di progetti di sostegno e di crescita personale delle persone lgbt e dei loro familiari.

La collaborazione tra Chiara Cavina e Daniela Ciriello risale al 2009 con il libro Crescere in famiglie omogenitoriali, primo testo in Italia a raccogliere contributi multidisciplinari attorno al tema delle bambine e dei bambini nati e cresciuti all’interno di coppie dello stesso sesso; Daniela Ciriello inoltre è autrice di Oltre il pregiudizio, primo testo italiano in ambito psicologico sul tema dell’omogenitorialità.

Struttura e argomenti del libro

Il libro Incontrare le persone LGB Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale è composto da quattro sezioni, di cui la prima e la seconda possono essere quelle di maggiore interesse per un pubblico di psicologi e psicoterapeuti. Una lettura globale del libro permette al lettore di cogliere alcuni degli aspetti rilevanti della vita delle persone LGB e dei loro familiari.

La prima sezione si occupa, in particolare, di chiarire alcuni concetti legati all’identità sessuale e ai peculiari stressor che caratterizzano la vita delle persone lgb e dei loro familiari, all’omofobia sociale e interiorizzata, al minority stress e al coming out.

Quali stressors accompagnano quotidianamente le vite delle persone lgb e dei quali gli psicologi dovrebbero essere informati?

Un fenomeno del quale gli psicologi dovrebbero essere informati è quello del minority stress, ossia una condizione di stress e disagio psicologico al quale le persone omosessuali sono sottoposte in quanto minoranza sessuale. Lo sviluppo psicologico di queste persone è spesso accompagnato da esperienza di discriminazione, dal contatto con ambienti ostili o eterosessisti, in alcuni casi da esperienze di violenza. Inoltre, vi è una differenza sostanziale rispetto al vissuto di stress di altre minoranze: nel caso ad esempio di una minoranza etnica o religiosa, queste persone possono contare sul supporto familiare e della comunità di riferimento, nel caso delle persone omosessuali spesso invece viene meno il supporto da parte dei familiari a causa di una visione negativa dell’omosessualità.

specificano le autrici durante l’intervista.

La seconda sezione entra nel merito della consulenza psico-socio-sanitaria rivolta a persone LGB.

Le autrici nonostante rilevino una maggiore informazione rispetto al passato di quelle che sono le caratteristiche peculiari della consulenza con persone LGB, riconoscono l’esistenza di una serie di pregiudizi che i professionisti della salute mentale nutrono nei confronti dei loro pazienti, considerando l’orientamento eterosessuale come ideale. In taluni casi i professionisti possono essere consapevoli di alcune idee e sono al corrente di come queste, secondo codice deontologico, non dovrebbero poter interferire con la consulenza. Ci sono anche coloro i quali non si sono mai nemmeno posti questioni a riguardo, in fondo nella nostra società è ancora diffusa la tendenza ad usare terminologie legate all’omosessualità per schernire o deridere qualcuno, o addirittura per insultare.

Nonostante la società stia facendo dei passi avanti, le persone LGB continuano ad arrivare in consulenza per una serie di disagi, come infatti la letteratura scientifica mostra, il benessere psicologico di persone omosessuali e bisessuali è inferiore rispetto a quello di persone eterosessuali a causa delle diverse spinte sociali e dell’adattabilità o reazioni ad essere dei vari soggetti.

Nel libro Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale vengono dati degli spunti sia per cogliere il punto di vista di una persona LGB e potersi immedesimare nelle piccole difficoltà quotidiane sia per avere spunti pratici su come poter rendere la consulenza uno spazio accogliente, non giudicante e di libertà espressiva.

In questa sezione, vengono inoltre raccolte le richieste ricorrenti portate in consulenza da pazienti LGB, quali, ad esempio, dubbi rispetto al proprio orientamento, tematiche legate alla difficoltà dell’uscire allo scoperto e far conoscere la propria identità sessuale alle persone, timori dei genitori delle persone LGB. Oltre ad indicare le tematiche portate dal paziente, vi è una sezione dedicata ai punti sui quali lo psicologo può lavorare (es. sul piano informativo, di valutazione del coping e delle risorse del soggetto, sull’elaborazione emotiva, etc.).

Nella nostra società è l’eterosessualità ad essere scontata: una persona eterosessuale difficilmente si ritroverà a doversi dichiarare eterosessuale; le persone gay, lesbiche e bisessuali, al contrario, debbono affrontare questa incombenza in ogni loro nuovo contesto. Questa premessa eteronormativa è presente quindi nella maggior parte dei genitori che conseguentemente avranno nel loro immaginario, riferito alla figlia o al figlio, un matrimonio con una persona del sesso opposto con la quale/il quale “metteranno su famiglia” nel più tradizionale dei modi. Nel momento in cui si introduce la prospettiva dell’omosessualità del proprio figlio, queste aspettative vengono a cadere: non esiste ad esempio la possibilità, attualmente, di un matrimonio per la chiesa cattolica, e la recente acquisizione delle unioni civili non si è ancora instaurata nell’immaginario comune. Inoltre lo stereotipo vuole la persona omosessuale “sterile”, senza una possibilità procreativa e di conseguenza genitoriale (…). Per i genitori di LGB spesso la scoperta dell’omosessualità di un figlio è accompagnata da vissuti di delusione nei confronti di queste aspettative che non verranno rispettate, probabilmente, nelle modalità immaginate e previste.

Comprendere i livelli di omofobia paternalistica sociale e interiorizzata che possono ostacolare i processi di svelamento e un contatto autentico con i propri vissuti di paura. Per tutelarsi dalle ricadute che i propri vissuti di paura possono avere sull’autostima e l’immagine di sé, può accadere che si ricorra ad argomentazioni del tipo “non lo dico per non ferire i miei genitori” oppure “io so chi sono, non c’è nessun bisogno di comunicarlo agli altri”, che permettono di mantenere intatta un’immagine positiva di sé invalidando però l’autenticità dei propri vissuti sia emotivi che relazionali.

Importante risalto viene dato anche alla consulenza sessuologica di persone LGB, sottolineando come, anche in questo caso, una spinta ad eguagliare i termini eterosessuale e omosessuale, se erroneamente usata porta a dare per scontati dettagli importanti, tra cui dare ad esempio per scontata una sessualità penetrativa, oppure, al contrario, escluderla a priori nel caso di una coppia femminile.

La letteratura mostra come, nonostante l’incidenza delle disfunzioni sessuali sia simile nella popolazione eterosessuale e omosessuale, raramente le persone LGB si rivolgano a sessuologi per timore di essere stigmatizzati per il proprio orientamento sessuale.

Ognuno di questi aspetti viene vissuto in modo amplificato durante l’adolescenza, per questo le autrici hanno dedicato un intero capitolo a questa fase importantissima dal punto di vista identitario.

Ed infine, ricordando l’esistenza di famiglie LGB, un ultimo capitolo della seconda sezione è dedicato alle coppie LGB, al desiderio di genitorialità, alle coppie omogenitoriali, al coming out dei genitori con figli e ai figli di genitori LGB.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Quest’ultima parte fa da ponte alla successiva sezione, la quale si occupa delle più o meno recenti concettualizzazioni di famiglia e genitorialità da un punto di vista legislativo.

Un excursus storico che ha condotto all’approvazione della legge italiana n.76/2016 sulle unioni civili, riconoscendo una pluralità di famiglie e aprendo così riflessioni sull’omogenitorialità. Il libro espone diverse modalità con le quali coppie di donne e coppie di uomini possono diventare genitori: procreazione medicalmente assistita (PMA) e gestazione per altri (GPA). Queste due pratiche non sono consentite in Italia: per quanto riguarda la PMA non è consentita ad una coppia di due donne, ma lo stato Italiano non ne vieta la pratica all’estero; per quanto riguarda la GPA è illegale a prescindere dal genere dei componenti della coppia e spesso le persone si recano in America per poter ricorrere a questa pratica.

Infine, si può leggere una panoramica degli istituti di tutela del minore, figlio di coppie omogenitoriali e dei suoi diritti.

L’ultima sezione si occupa di possibili interventi in ambito scolastico. Le coppie omogenitoriali individuano nell’inizio della scuola un momento di paure ed ansie, rispetto a pregiudizi, discriminazioni da parte di insegnanti, altri bambini e genitori, proprio nel momento in cui il figlio viene per la prima volta affidato ad un’agenzia educativa esterna alla famiglia.

Spesso a scuola la modulistica ed il materiale didattico sono incentrati su un modello eterosessuale binario che prevede un padre ed una madre. Un buon insegnante può svolgere un grosso lavoro per favorire ai membri delle famiglie LGB un’esperienza formativa serena e scevra da discriminazioni. Essi se debitamente informati possono favorire l’inclusione, la valorizzazione delle diversità in classe, la gestione di un eventuale disagio e favorire il dialogo rispetto a tematiche relative alla sessualità non eterosessuale e alle forme di famiglia e affetto derivanti. Oltre a suggerire una serie di letture e spunti per una maggiore comprensione del fenomeno da parte degli insegnanti vengono anche avanzate alcune proposte per la didattica, in particolare per quanto riguarda le materie letterarie (comprendendo alcuni spunti pratici di epica, antologia, letteratura).

Le autrici a conclusione del testo Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale, riportano l’attenzione sul pregiudizio, affermando:

Ci auguriamo che sia passato il messaggio che in una società complessa, sfaccettata, basata spesso sul valore dell’apparenza e al contempo globalizzata come quella odierna usare stereotipi e pregiudizi “per orientarsi” nel mondo, può solo che aumentare il disorientamento, le false sicurezze e il conflitto (in sé e con gli altri).

Un’interessante lettura italiana della situazione attuale, aggiornata e della quale è importante essere a conoscenza per relazionarsi e poter comprendere le problematiche e gli stressor di una persona lgb o di una famiglia omogenitoriale, sia che la consulenza sia orientata all’intero sistema, sia che sia orientata ai figli, ai genitori o altri parenti stretti.

Come riportato nell’excursus legale, dei passi avanti sono avvenuti, ma si rimane ancora in un contesto che tollera e talvolta incentiva battute omofobiche, in cui i rappresentanti delle istituzioni possono addirittura esprimere pubblicamente la propria avversione nei confronti dell’omosessualità. E tutte queste componenti socio-ambientali conducono a disagi psicologici: vivere serenamente le proprie relazioni (amorose e personali) diviene difficile, così come tollerare comportamenti discriminatori in famiglia, a scuola o al lavoro, doversi mascherare o “scremare il proprio racconto di sé”, cercare inoltre di eccellere in altri campi per compensare quel punto di riguardo che si crede il proprio orientamento possa generare negli altri.

Un altro passaggio importante che traspare in Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale è rispetto al concetto di uguaglianza e diversità, garantire uguale trattamento, diritti ed eliminare la discriminazione ed il pregiudizio non significa considerare uguali in termini di pratiche, modalità relazionali e stressor l’eterosessualità, l’omosessualità e la bisessualità. Le peculiari caratteristiche di ogni orientamento sessuale sono in costante evoluzione ed è importante che lo psicologo ne sia al corrente.

Per quanto riguarda futuri sviluppi, al termine dell’intervista le autrici aprono le porte a possibili altri progetti di collaborazione:

Abbiamo diverse idee rispetto ad alcuni temi che in questo testo tocchiamo solo tangenzialmente e che stimolano il nostro interesse. Ci piacerebbe sicuramente tradurre questi temi in un lavoro organico sempre attraverso l’impronta multidisciplinare che rappresenta il nostro modo di lavorare poiché consente di affrontare gli argomenti in un modo più ampio, trasversale alle diverse competenze, restituendo la complessità e la ricchezza dei fenomeni umani. Questo modello ci sembra particolarmente importante parlando di minoranze sessuali proprio perché ci permette di mostrare e di sottolineare come ciò che sembra riguardare solo un gruppo limitato di persone in realtà in un qualche modo e a qualche livello riguarda anche tutti gli altri.

 

LEGGI ANCHE LE ALTRE RECENSIONI DI QUESTO LIBRO:

Incontrare le persone LGB (2018) di Ciriello, Cavina e Cavina Gambin: una guida alla consulenza educativa, psicologica e legale – Recensione del libro

Incontrare le persone LGB (2018) di C. Cavina, S. Cavina Gambin, D. Ciriello – Recensione del libro

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Bibliografia

  • Cavina, C., Gambin, S.C., Ciriello, D. (2018). Incontrare persone LGB: Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale. FrancoAngeli.
  • Cavina, C., Danna, D. (2009). Crescere in famiglie omogenitoriali. FrancoAngeli.
  • Ciriello, D. (2000). Oltre il pregiudizio. Madri lesbiche e padri gay.
State of Mind © 2011-2018 Riproduzione riservata.
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