Cannabis: uso e abuso dell’erba più famosa al mondo – Report da Palermo

Cannabis, uso e abuso: se ne è parlato lo scorso 9 giugno a Palermo, a Villa Trabia. Intorno al tavolo, studiosi, medici ed Istituzioni per confrontarsi sulla sostanza psicoattiva e fare il punto sui differenti usi e sulle relative conseguenze.

ID Articolo: 155717 - Pubblicato il: 18 giugno 2018
Cannabis: uso e abuso dell’erba più famosa al mondo – Report da Palermo
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Un titolo che preannunciava un dibattito culturale, medico e scientifico di alto spessore e che, lo scorso 9 giugno, all’interno della cornice naturalistica di Villa Trabia a Palermo, ha raccolto studiosi e Istituzioni nel non semplice compito di coniugare uso terapeutico e ricreativo di una sostanza dibattuta, a livello sociale e istituzionale, a partire dalla questione della legalizzazione.

La cannabis è una sostanza psicoattiva che può essere utilizzata a scopo ricreativo o per le sue proprietà terapeutiche: in ogni caso la reazione è geneticamente determinata e dipende altresì da variabili quali frequenza, durata dell’assunzione, quantità e precocità

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apre i lavori il Prof. Daniele La Barbera, psichiatra e direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università di Palermo

Cannabis: effetti positivi e negativi

Tra gli effetti positivi ricordiamo la modificazione delle percezioni, il senso di rilassamento e di sicurezza per l’attivazione dei recettori del sistema endocannabinoide, l’ottundimento dello stato di coscienza: ecco perché la cannabis è una sorta di ausiliare dello stress, agendo con effetti benefici in condizioni di stress. Riguardo alla legalizzazione, la cannabis è stata legalizzata in Canada e a mio avviso ciò costituisce un’opzione da considerare. Le motivazioni sono varie e vincenti rispetto all’opzione legalizzazione, ovvero la sottrazione dei capitali alla criminalità e il controllo dell’uso e consumo/abuso, con riduzione del passaggio a sostanze pesanti, come il crack.

E sugli effetti positivi e negativi, nonché sul confronto con altre sostanze di abuso, si è concentrata la relazione del Dr. Gianpaolo Spinnato, psichiatra del Sert 2 ASP 6 di Palermo.

Cannabis uso e abuso dell’erba più famosa al mondo - Report da Palermo foto

La cannabis fa male e fa bene, come le persone. Il problema più evidente derivante dall’uso è la precocità e la frequenza/durata: se si introduce regolarmente la cannabis il cervello si adatta all’uso, gli effetti positivi del primo periodo si riducono, quindi è necessario aumentarne la quantità e il periodo di utilizzo per avere effetti simili, aumentando in tal modo la probabilità di sviluppare sintomi psichiatrici o perdita di memoria, con uso continuativo; inoltre sospendendo l’assunzione si entra in astinenza. Ancora, più precoce è l’utilizzo più gli effetti saranno negativi: una cosa è portare un peso a 12/13 anni, un altro a 25 anni, poiché maggiore sarà l’incidenza sulla struttura del cervello, nel primo caso. C’è però da dire che si fa un gran parlare degli effetti negativi della cannabis, ma, da un punto di vista medico, l’alcool, sostanza legale, ha maggiori proprietà psicoattive della cannabis; in ultimo vi è la nicotina.

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Sui dati statistici ufficiali e sull’uso ricreazionale della sostanza si è espressa la Prof.ssa Maria Di Blasi, Professore associato in Scienze Psicologiche dell’Università degli studi di Palermo.

Poco si sa degli effetti benefici della cannabis: questo è dovuto al fatto che le ricerche di cui disponiamo sono per lo più finanziate da enti interessati allo studio dei danni. Come dare indicazioni agli utilizzatori ricreazionali per evitare che esitino in utilizzatori problematici, alla luce dell’aumento delle richieste di trattamento per uso problematico rilevate dall’ultimo Rapporto Europeo sulle droghe? A mio avviso forse non ha senso che entriamo nelle scuole e diciamo cosa fare, ma piuttosto che aiutiamo a costruire le conoscenze. È poi importante, ai fini di una riduzione dei danni, intercettare l’insorgenza dei problemi il più precocemente possibile, considerando per esempio la maggiore tossicità della cannabis di strada, quindi intervenire in quei contesti dove più problematico ai fini della salute e valutare il suo utilizzo.

Cannabis: uso ricreativo e terapeutico

Su uso ricreativo, da valutare con attenzione per le ricadute sulla salute, ed effetto terapeutico, si è focalizzato l’intervento del Dr. Carlo Privitera, medico chirurgo.

È importante dire che il sistema cannabinoide ha una sua funzione vitale, nella misura in cui regola il sistema immunitario e il sistema nervoso. Tutte le malattie umane si possono considerare patologie infiammatorie, come l’artrite o la fibromialgia, ma anche il Parkinson e la demenza: ecco perché, in quanto sostiene i due sistemi, la cannabis va bene per tutti, anche se non è certo la panacea di tutti i mali. Il problema non è tanto nell’uso terapeutico, poiché in questo senso la cannabis non provoca dipendenza, ma nell’uso ricreativo. Infatti la dipendenza è relazionale, essendo collegata a fattori quali le motivazioni dell’assunzione, il contesto o gli stati d’animo, anche se il farmaco, nei due utilizzi, è esattamente lo stesso.

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