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Facebook e autostima. L’immagine che abbiamo di noi stessi influenza i contenuti che mettiamo online

Chi non ha un'elevata autostima sembrerebbe non voler condividere su Facebook contenuti che rappresentino un'immagine reale di sé, preferendo invece immagini e post strategici che mostrano solo i propri aspetti migliori per attirare più like e aumentare il proprio benessere psicologico.

ID Articolo: 154430 - Pubblicato il: 03 maggio 2018
Facebook e autostima. L’immagine che abbiamo di noi stessi influenza i contenuti che mettiamo online
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Un recente studio ha esaminato come il livello di autostima influenzi il tipo di presentazione che forniamo di noi stessi su Facebook, e come questo abbia effetti sul nostro benessere soggettivo.

Raffaella Filograno

 

Messaggio pubblicitario Secondo una nuova ricerca pubblicata su Computers in Human Behavior, persone con bassa autostima non sono a proprio agio nel fornire una presentazione autentica di sé stesse sul social network Facebook.

Le precedenti ricerche hanno dimostrato come Facebook sia un’arma a doppio taglio: il coinvolgimento nel social può influenzare sia positivamente che negativamente il benessere soggettivo.

Alcuni studi hanno riscontrato che forme di supporto sociale (ad esempio il ‘Mi Piace’) da amici di Facebook incrementano il benessere soggettivo, mentre altre ricerche hanno evidenziato che l’utilizzo di un atteggiamento competitivo da parte degli utenti di Facebook, fa sviluppare sentimenti di invidia che abbassano il livello di benessere soggettivo.

Jang, autore dello studio, riferisce:

Avendo constatato la presenza di modelli contrastanti, si è deciso di verificare se il tipo di strategia adottata per presentare sé stessi online influenza la gratificazione che si ottiene dall’utilizzo del social network. In particolare se la gratificazione psicologica che deriva dall’utilizzo di Facebook, dipenda dal proprio livello di autostima

Facebook e autostima: ci presentiamo in modo autentico o strategico?

I ricercatori hanno evidenziato due differenti modi in cui le persone possono descriversi sui social network: una presentazione autentica di sé ed una strategica. Nel primo caso viene fornita una descrizione veritiera di se stessi e della propria vita, nel secondo invece, le persone mostrano unicamente contenuti positivi della propria esistenza, in modo tale da creare un’impressione più favorevole di sé.

Nello studio è stato chiesto a 278 utenti di Facebook di pubblicare contenuti che riflettessero se stessi o in modo autentico o in un modo più strategico; in seguito a questa operazione i soggetti hanno compilato un questionario.

È emerso che, solo nelle persone con elevata autostima, e non per quelle con bassa autostima, ad una presentazione autentica di sé si associa maggiore felicità. Invece una presentazione strategica, rende felici sia persone con alta che con bassa autostima. Afferma Jang:

I nostri risultati suggeriscono che gli utenti con bassa autostima, probabilmente utilizzano Facebook come mezzo per aumentare il proprio benessere soggettivo, mostrando online solo le caratteristiche più desiderabili. Gli individui con bassa autostima sono maggiormente riluttanti a condividere le proprie caratteristiche, perchè non sono sicuri della propria immagine e percepiscono sé stessi meno attraenti socialmente rispetto alle persone con alta autostima

Usare Facebook per stare meglio? Funziona davvero?

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Le persone percepiscono Facebook come un ambiente relativamente sicuro, in quanto gli utenti possono scegliere i propri amici e controllare cosa viene condiviso. Inoltre momenti d’imbarazzo sono minori e maggiormente controllabili, rispetto ad interazioni di persona.

Le persone con bassa autostima, quindi, utilizzano Facebook come mezzo per condividere aspetti di sé con caratteristiche maggiormente desiderabili e positive, per migliorare la loro attrattiva ed aumentare il loro benessere.

Lo studio presenta alcuni limiti. Non è ancora chiaro se il guadagno in termini di benessere per le persone con bassa autostima sia una conseguenza duratura o temporanea. Subito dopo la pubblicazione di messaggi o immagini si riscontra un incremento del benessere, ma questi benefici potrebbero scomparire nel tempo, anche rapidamente.

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