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La depressione maschile e l’uso dei farmaci nelle donne possono ridurre le possibilità di avere un figlio in coppie non fertili

L'uso di farmaci e antidepressivi nelle donne sembra correlare positivamente con la frequenza di episodi di interruzione spontanea di gravidanza nel primo trimestre. La depressione maschile inoltre sembrerebbe legata a una minore probabilità di concepire un figlio.

ID Articolo: 155338 - Pubblicato il: 31 maggio 2018
La depressione maschile e l’uso dei farmaci nelle donne possono ridurre le possibilità di avere un figlio in coppie non fertili
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Secondo uno studio finanziato dal National Institutes of Health, nelle coppie in cura per la fertilità, la depressione dell’uomo potrebbe essere correlata ad una minore probabilità di concepire un figlio.

Lucia Marangia

 

L’ autore dello studio Esther Eisenberg, MD, della Fertility and Infertility Branch sostiene che questo studio ha fornito, ai pazienti con infertilità e ai loro medici, informazioni utili per prendere importanti decisioni terapeutiche.

I ricercatori dello studio compiuto dall’Istituto nazionale di Salute Eunice Kennedy Shriver, hanno analizzato i dati relativi a 1.650 donne e 1.608 uomini. Lo scopo della ricerca, coordinata da Emily Evans-Hoeker, è riuscire a determinare se la depressione o l’uso di farmaci antidepressivi da parte della futura madre o del padre potessero essere correlati al successo o insuccesso di una gravidanza nel corso dei trattamenti per la fertilità, esclusi quelli in vitro.

Messaggio pubblicitario I ricercatori hanno notato come il 41% delle donne sottoposte ai trattamenti per la fertilità avevano sofferto sintomi di depressione, mentre tra gli uomini la percentuale saliva al 50% nel caso dei trattamenti per la fecondazione in vitro. Gli autori hanno preso poi in esame le coppie che non si erano sottoposte alla procreazione assistita, analizzando i due diversi studi precedenti: il primo studio aveva analizzato l’efficacia di due diversi farmaci per l’ovulazione nelle donne che avevano la sindrome dell’ovaio policistico per stabilire una gravidanza.

Il secondo studio aveva confrontato,invece, l’efficacia di tre farmaci i quali inducono l’ovulazione al raggiungimento della gravidanza e del parto in coppie con infertilità inspiegabile. In entrambi gli studi le donne e gli uomini hanno risposto a un questionario volto a riconoscere i sintomi della depressione. Solo alle donne è stato poi chiesto se fossero in trattamento con antidepressivi.

I due diversi studi sono stati poi incrociati per analizzare gli esiti dell’interazione tra farmaci, depressione e fertilità.

I risultati dimostrano che le donne che usavano alcuni tipi di farmaci, hanno evidenziato i ricercatori, avevano una probabilità di incorrere in un’interruzione spontanea di gravidanza nel primo trimestre superiore rispetto a coloro che non usavano antidepressivi. Le coppie in cui l’uomo presentava depressione avevano poi il 60% di probabilità in meno di concepire un figlio rispetto alle coppie in cui l’uomo non era depresso.

 

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