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Non dormi a causa dello stress? La soluzione è in quello che mangi

E' stato dimostrato che l'octacosanolo, una sostanza contenuta in alcuni cibi, può ridurre lo stress e ripristinare il ciclo sonno-veglia.

ID Articolo: 148558 - Pubblicato il: 28 settembre 2017
Non dormi a causa dello stress? La soluzione è in quello che mangi
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Una ricerca del “International Institute for Integrative Sleep Medicine”, presso l’università di Tsukuba, ha dimostrato l’efficacia dell’octacosanolo nel ridurre lo stress e ripristinare il ciclo sonno-veglia.

Carmen Campana

 

Messaggio pubblicitario Chi di noi quando è sotto stress non ne risente anche nella qualità del sonno? Nella società odierna si assiste ad una vita caratterizzata da un estremo dinamismo con continue richieste da soddisfare e ciò comporta una condizione di stress che, se perdura a lungo, può generare effetti deleteri sull’intero organismo. Tra le varie conseguenze derivanti dallo stress si riscontrano la perdita di sonno e la difficoltà di addormentarsi (Mesquita & Reimao, 2010; Pawlyk, Morrison, Ross, & Brennan, 2008), che a loro volta contribuiscono all’insorgenza di malattie cardiovascolari, depressione, ansia, obesità, ecc.

L’ octacosanolo come terapia per l’insonnia

A differenza degli effetti collaterali dei sonniferi, una ricerca del “International Institute for Integrative Sleep Medicine”, presso l’università di Tsukuba, ha dimostrato l’efficacia dell’octacosanolo nel ridurre lo stress e ripristinare il ciclo sonno – veglia. L’octacosanolo è una sostanza presente in diversi cibi (zucchero di canna, crusca di riso, olio di germe di grano, cera d’api, ecc.) che presiedono allo svolgimento di attività e funzioni biologiche, visto che ha effetto sul sistema nervoso centrale. Il suo estratto è il policosanolo, che è già stato utilizzato in passato per la cura di diverse patologie mediche.

Messaggio pubblicitario Gli autori della ricerca hanno indagato l’effetto dell’octacosanolo su topi stressati e deprivati del sonno confrontandoli con topi sani.
I risultati hanno mostrato che tale sostanza non induceva il sonno nei topi sani ma in quelli stressati, riducendo la durata degli episodi di veglia. In più essa produceva un decremento dei livelli di un marker fortemente stressogeno (Andersen et al., 2005; Hairston et al., 2001; Dispersyn et al., 2017) nel plasma sanguigno: il corticostereone. Come previsto, anche la qualità del sonno dei topi risultava normalizzata; infatti, essi presentavano un sonno simile a quello naturale e fisiologico.

Alla luce di ciò, si può concludere che l’octacosanolo potrebbe essere utilizzato come terapia dell’insonnia causata dallo stress anche per gli esseri umani, poiché si tratta si una sostanza che è presente in cibi commestibili e che è utile al metabolismo lipidico e all’abbassamento del colesterolo.

Studi futuri dovrebbero confermare negli umani gli effetti sopra citati per gli animali, individuando non solo l’area cerebrale in cui l’octacosanolo agisce ma anche il meccanismo attraverso il quale consente di abbassare i livelli di stress.

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Bibliografia

  • Andersen, M. L., Martins, P. J., D’Almeida, V., Bignotto, M. & Tufik, S. (2005). Endocrinological and catecholaminergic alterations during sleep deprivation and recovery in male rats. Journal of Sleep Research, 14, 83–90.
  • Dispersyn, G. et al. The homeostatic and circadian sleep recovery responses after total sleep deprivation in mice. (2017). Journal of Sleep Research. doi:10.1111/jsr.12541.
  • Hairston, I. S. et al. Sleep deprivation elevates plasma corticosterone levels in neonatal rats. (2001). Neuroscience Letters, 315, 29–32.
  • Kaushik, M. K.,Aritake, K.,Takeuchi, A.,Yanagisawa, M., & Urade, Y. (2017). Octacosanol restores stress-affected sleep in mice by alleviating stress. Scientific Reports, 7 (1) DOI: 10.1038/s41598-017-08874-2.
  • Mesquita, G. & Reimao, R. (2010). Quality of sleep among university students: effects of nighttime computer and television use. Arqivos de Neuro-psiquiatria , 68, 720–725.
  • University of Tsukuba. (2017, 5 Settembre). Cannot sleep due to stress? Here is the cure. ScienceDaily. From www.sciencedaily.com/releases/2017/09/170905111357.htm.
  • Pawlyk, A. C., Morrison, A. R., Ross, R. J. & Brennan, F. X. (2008). Stress-induced changes in sleep in rodents: models and mechanisms. Neuroscience & Biobehavioral Review, 32, 99–117.
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