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Presentazione delle Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione – Report dall’evento

Roma, il 7 settembre sono state presentate le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale di pazienti con Disturbi dell'alimentazione

ID Articolo: 148431 - Pubblicato il: 18 settembre 2017
Presentazione delle Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione – Report dall’evento
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Presentate a Roma il 7 settembre, presso il Ministero della Salute le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’ alimentazione (DA).

Paola Medde

 

Messaggio pubblicitario Anoressia e bulimia rappresentano un problema di crescente importanza per la sanità pubblica e per tutte le persone coinvolte (professionista, famiglia, paziente). Negli ultimi decenni si è registrato un abbassamento dell’età dell’esordio; ciò significa che individui sempre più giovani sono a rischio elevato di danni permanenti a seguito della malnutrizione, con conseguenze sullo sviluppo del sistema nervoso centrale, ancora in fase di completa formazione, e sull’apparato scheletrico.

Nella letteratura scientifica le linee guida costituiscono un insieme di raccomandazioni operative emergenti dall’analisi sistematica dei dati di studi clinici la cui utilità consiste, essenzialmente, nel “guidare” appunto operatori sanitari e specialisti nelle decisioni di intervento e orientare i pazienti nell’appropriatezza delle terapie in una prospettiva di trasparenza.

Ad oggi, consapevoli che ancora molto si deve fare, poiché nel campo dei Disturbi dell’alimentazione sono ancora pochi gli studi di ricerca sul trattamento nutrizionale, risulta prioritario – si legge in una nota del Ministero – “cercare di rendere omogeneo, sull’intero territorio nazionale, ogni intervento terapeutico e strutturare programmi multidisciplinari, validati, efficaci ed efficienti”.

Linee guida per la riabilitazione dei Disturbi dell’alimentazione - Report dall'evento - IMM. 2

Immagine 1 – Foto dall’evento Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione

Per questo, già nel marzo 2015, la Direzione Generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, guidata da Giuseppe Ruocco, ha istituito un Tavolo di lavoro, coordinato da Denise Giacomini, per la stesura delle prime “Linee di Indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con disturbi dell’alimentazione“, documento approvato in sede di Conferenza Stato Regioni a giugno 2017.

Linee guida per la riabilitazione dei Disturbi dell’alimentazione - Report dall'evento - IMM.1

Immagine 2 – Foto dall’evento Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione

Il Quaderno Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione (DA) rappresenta un manuale operativo per la valutazione nutrizionale e per la scelta terapeutica più opportuna, che deve comunque basarsi sulla continuità assistenziale e sulle attività dell’equipe multidisciplinare, tenendo conto delle caratteristiche multifattoriali e multidimensionali del disturbo. Nonostante il documento prodotto si focalizzi sui metodi e gli strumenti di valutazione e intervento nutrizionale, la prospettiva interdisciplinare rimane alla base del percorso diagnostico e terapeutico e, l’approccio integrato, inteso come più professionisti (psichiatra, psicologo-psicoterapeuta, nutrizionista etc) che con diverse competenze collaborano al trattamento di patologie complesse, non deve essere trascurato.

Messaggio pubblicitario Se, infatti, nel caso dell’ anoressia si evidenzia la necessità di supplementi nutrizionali (integratori), nutrizione artificiale (sondino naso gastrico) a seguito della malnutrizione carenziale,  “per quanto riguarda le condizioni di malnutrizione legate alla presenza di crisi bulimiche e/o comportamenti di eliminazione e le condizioni in cui si può associare anche una malnutrizione per eccesso, più che di interventi nutrizionali si dovrebbe parlare di interventi di psico-educazione alimentare, che sono in genere parte costitutiva di tecniche di trattamento psicologiche come le terapie cognitivo-comportamentali”, si ribadisce nell’introduzione.

Il documento sui disturbi alimentari presentato al Ministero deve essere un riferimento importante per i professionisti che operano nel settore al quale deve seguire una riflessione seria sistematica e sperimentata su come procedere. Alla base del trattamento nutrizionale dei disturbi dell’ alimentazione è fondamentale l’approccio multidimensionale, interdisciplinare e pluriprofessionale integrato per una gestione programmata degli interventi nutrizionali, organizzata in modo da essere coordinata con le terapie mediche e psicologiche.

La pubblicazione rappresenta, inoltre, un ausilio per i professionisti del settore utile ad “intercettare” precocemente i pazienti grazie ad una collaborazione attiva con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che, in modo sistematico parteciperanno attivamente al processo, al fine di ridurre il rischio di complicanze, ospedalizzazioni e cronicità.

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