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Tecnologia digitale nelle nostre vite: tra rischi e opportunità

Uno studio ha dimostrato come l'utilizzo eccessivo della tecnologia da parte degli adolescenti possa aumentare il rischio di problemi di salute mentale

ID Articolo: 145913 - Pubblicato il: 17 maggio 2017
Tecnologia digitale nelle nostre vite: tra rischi e opportunità
Messaggio pubblicitario Università di Psicologia Milano - SFU 01-2017
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Uno studio effettuato alla Duke University evidenzia come un uso eccessivo della tecnologia possa aumentare progressivamente i problemi di attenzione, di comportamento e di autoregolazione negli adolescenti che presentano un maggiore rischio di sviluppare disturbi psicopatologici.

Filomena Propato

 

L’utilizzo della tecnologia e lo sviluppo di disturbi della salute mentale negli adolescenti

Madeleine J. George, autrice principale dello studio afferma che: “Gli adolescenti sono più a rischio nei giorni in cui utilizzano maggiormente la tecnologia, rispetto ai giorni in cui ne fanno un uso limitato, in quanto sperimentano maggiori problemi di condotta ed elevati sintomi associati al Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI)”.

La ricerca è stata pubblicata in un numero speciale di Child Development e ha messo in evidenza l’associazione esistente tra salute mentale e quantità di tempo trascorso ogni giorno nell’utilizzo di social media, internet e invio di messaggi di testo in adolescenti tra gli 11 e i 15 anni.

Per lo studio sono stati reclutati 151 adolescenti con basso status socio-economico e con un elevato rischio di sviluppare problemi di salute mentale. È stata inizialmente effettuata un’indagine atta ad indagare la quantità di tempo giornaliero di utilizzo del proprio smartphone. I ragazzi sono stati intervistati tre volte al giorno per un mese con un’ulteriore valutazione effettuata a 18 mesi di distanza, per evidenziare la presenza di sintomi associati a problemi di salute mentale.

Dalle analisi si evince che gli adolescenti operano un utilizzo medio della tecnologia digitale di 2-3 ore al giorno di cui, più di un’ora, dedicata alla messaggistica con una media di 41 messaggi al giorno.

Messaggio pubblicitario I risultati dello studio mostrano come un utilizzo eccessivo della tecnologia da parte di questi adolescenti a rischio provochi un aumento di disturbi comportamentali, in quanto tendono ad essere più aggressivi e a mentire in misura maggiore. Inoltre si evidenzia una maggiore difficoltà nel prestare attenzione, evidenziando dunque uno dei principali sintomi presenti nel DDAI.

Un ulteriore dato della ricerca mostra come in questi adolescenti, che abusano delle nuove tecnologie, si sviluppi un progressivo aumento di problemi di condotta e di autoregolazione ovvero, di incapacità di controllare il proprio comportamento e le proprie emozioni.

L’autore dello studio, il Professor Candice Odgers spiega che non è ancora chiaro se l’elevato utilizzo della tecnologia sia semplicemente un marker di problemi di salute mentale oppure provochi un’esacerbazione di sintomi già esistenti.

 

Gli effetti positivi della tecnologia

Tuttavia, dalla ricerca si evidenziano anche risultati positivi. Infatti, l’elevato utilizzo della tecnologia digitale è associato anche ad una diminuzione dei sintomi di ansia e depressione. I dati suggeriscono che i giovani d’oggi possono utilizzare la tecnologia in modo positivo per mettersi in contatto tra di loro, piuttosto che isolarsi.

 

Conclusioni

Messaggio pubblicitario centro psicoterapia Il professor Odgers osserva che gli adolescenti che hanno preso parte allo studio presentavano già un elevato rischio di sviluppare patologia mentale, indipendentemente dall’utilizzo della tecnologia digitale. Dunque, non è chiaro se questi risultati siano applicabili all’intera popolazione di ragazzi adolescenti.
Di fatto questo è uno studio correlazionale, è quindi possibile che altri fattori, oltre all’uso della tecnologia, abbiano potuto causare l’aumento di problemi di salute mentale.

Dato il considerevole uso della tecnologia digitale, i ricercatori suggeriscono di indagare in maniera approfondita gli effetti legati al suo utilizzo.

Attualmente Odgers and George stanno conducendo un ampio studio in cui sono stati reclutati più di 2,000 adolescenti. L’obiettivo principale è quello di indagare in che modo e perché l’elevato utilizzo della tecnologia digitale possa essere un indice d’insorgenza dei problemi di salute mentale in alcuni adolescenti. In aggiunta, lo studio indagherà anche se la continua esposizione, che implica una costante interazione con altri esseri umani, possa diventare un’opportunità per migliorare la salute mentale.

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