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Ansia e depressione si curano con la psicoterapia: l’esempio del Centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva di Genova

La terapia cognitivo-comportamentale è tra le più efficaci in caso di ansia o depressione: l’esempio del centro Psicoterapia e Scienza Cognitiva di Genova

ID Articolo: 145582 - Pubblicato il: 09 maggio 2017
Ansia e depressione si curano con la psicoterapia: l’esempio del Centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva di Genova
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Se è vero che una volta conclamate ansia e depressione, i sintomi sono uguali per tutti, tali sintomi si generano e si stabilizzano in ogni individuo per una ragione unica e individuale. La psicoterapia individua l’origine del malessere soggettivo, valorizzando le personali esperienze vissute dal paziente. 

 

Negli ultimi cinquant’anni si è assistito ad un radicale cambiamento della psichiatria intesa come disciplina medica. Le benzodiazepine e gli antidepressivi, in particolar modo i cosiddetti “ricaptatori della serotonina”, hanno fatto sì che lo psichiatra assumesse un nuovo ruolo sociale: mentre prima, nell’immaginario comune era semplicemente il medico che si occupava di sedare i pazienti di difficile gestione, oggi è colui che può curare numerosi disagi psichici, permettendo ai pazienti di gestire in maniera più funzionale la propria quotidianità.

I nuovi psicofarmaci e il rivoluzionario cambiamento d’immagine della psichiatria, hanno senza dubbio, provocato effetti positivi sulla comune visione delle patologie mentali: i disturbi d’ansia e la depressione infatti, oggi sono malattie a tutti gli effetti, non più banali capricci o ancora peggio preludio di una fantomatica “pazzia”. Se da un lato però questa nuova realtà ha contribuito ad attenuare i pregiudizi e lo stigma da sempre associato a questo tipo di malattie, dall’altra, l’assunzione di psicofarmaci per anni, molte volte cronicizza la sintomatologia con il rischio che l’organismo non sappia più generare da solo tutte quelle sostanze che garantiscono all’individuo una certa stabilità dell’umore e del benessere.

Il farmaco dunque sembra essere diventato la terapia d’elezione, ma non è l’unica: la psicoterapia, nonostante sia indicata come ausilio nella cura di ansia e depressione nelle linee guida del NICE, spesso viene prescritta a discrezione medica o ancor peggio, soltanto suggerita. La psicoterapia è l’unico metodo di cura che può tenere conto dell’unicità dell’individuo, si corre altrimenti il pericolo di trattare tutti allo stesso modo, facendo in modo che semplicemente tutti producano neurotrasmettitori al ritmo consigliato dal contesto sociale in cui si vive.

Messaggio pubblicitario Se è vero che una volta conclamate ansia e depressione, i sintomi sono uguali per tutti, tali sintomi si generano e si stabilizzano in ogni individuo per una ragione unica e individuale. La psicoterapia individua l’origine del malessere soggettivo, valorizzando le personali esperienze vissute dal paziente, perché a parità di esperienza, non è detto che tutti sviluppino determinate reazioni e determinati sintomi (non tutti coloro vittime di un incidente stradale sviluppano la fobia della guida così come non tutti coloro che si trovano a dover affrontare un lutto sviluppano la depressione). Dopo aver individuato le peculiarità che hanno causato il malessere soggettivo, un attento percorso terapeutico sarà in grado di individuare inoltre, le personali risorse del soggetto, affinché possa, nel più breve tempo possibile, riprendere le normali attività quotidiane e stabilizzare nuovamente l’umore.

Il trattamento farmacologico riveste comunque un ruolo importante nelle fasi preliminari del trattamento, perché permette al soggetto di inibire la sintomatologia che inizialmente occupa gran parte dei propri pensieri e che il più delle volte non gli permette di vedere una via di uscita dalle proprie difficoltà. La psicoterapia dal canto suo, permette di installare risorse dapprima inesplorate affinché l’individuo possa pian piano superare il momento di difficoltà, tale periodo a volte, può coincidere con lo scalare della terapia farmacologica.

 

Ansia e depressione: il lavoro del centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva di Genova

Il centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova, si avvale di esperti e qualificati psicoterapeuti ad orientamento cognitivo-comportamentale.

L’approccio del centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova prevede alcuni incontri iniziali di valutazione psicodiagnostica, attraverso i quali si mettono in evidenza criticità e risorse del soggetto al fine di individuare il percorso terapeutico più adatto a lui. Tale lavoro e tali risultati vengono condivisi e discussi con l’individuo, il quale può scambiare con il terapeuta eventuali dubbi o perplessità sul proprio funzionamento e/o sulle iniziative terapeutiche.

La psicoterapia cognitivo comportamentale è in genere un intervento altamente strutturato e di breve durata. Il principio condiviso dal centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova è che i pensieri, le emozioni e i comportamenti, siano tre fattori che si condizionano incessantemente e reciprocamente; l’obiettivo di cura del centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova, è innanzitutto quello di ridurre la sintomatologia depressiva o ansiosa che provoca malessere nell’individuo e aiutarlo in seguito a modificare quei modi di pensare, spesso radicati, che li portano a vivere specifiche emozioni e di conseguenza a mettere in atto determinati comportamenti, spesso disfunzionali.

Gli psicoterapeuti del centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova, lavorano dunque in sinergia con gli psichiatri di riferimento, ma a differenza di questi ultimi, che gestiscono il trattamento farmacologico, gli psicoterapeuti accompagnano gli individui in un percorso volto a ridurre gli stati mentali indesiderati e ad aumentare la sensazione di benessere percepito.

 

Cosa offre il centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova?

Il centro di Psicoterapia e Scienza Cognitiva – Genova propone un trattamento clinico che prevede un primo colloquio, in cui si presenta la problematica che affligge la persona in quel determinato momento; una valutazione diagnostica, effettuata attraverso strumenti di valutazione riconosciuti dalla comunità scientifica; un successivo colloquio in cui vengono comunicati i risultati ottenuti e il relativo progetto terapeutico e infine, l’invio al terapeuta più adatto al caso, con cui intraprendere un percorso di psicoterapia mirato alla risoluzione della problematica.

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Bibliografia

  • Andrews G., Hunt C., Jarry M., Morosini P., Roncone R., Tibaldi G. (2004). Disturbi mentali. Competenze di base, strumenti e tecniche per tutti gli operatori. Centro scientifico Editore 2004
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