Messaggio pubblicitario

Mamme e papà a confronto. Cosa comporta essere genitori?

E' stato dimostrato che l'accudimento di un bambino richiede uno sforzo maggiore alle madri mentre i padri si dedicano maggiormente al gioco 

ID Articolo: 140642 - Pubblicato il: 03 novembre 2016
Mamme e papà a confronto. Cosa comporta essere genitori?
Messaggio pubblicitario Università di Psicologia Milano - SFU 01-2017
Condividi

Un nuovo studio condotto da una sociologa della Cornell University ha dimostrato che, sebbene i genitori gioiscano del tempo trascorso con i loro figli, l’accudimento di un bambino richiede più sforzo alle madri.

In base a quanto riscontrato dai ricercatori, è molto probabile che ciò dipenda dal fatto che le mamme passano più tempo con i figli occupandosi però contemporaneamente delle faccende più faticose, come ad esempio soddisfare i bisogni infantili di base, cucinare o pulire; al contrario dei papà che trascorrono, invece, il loro tempo con i bambini svolgendo attività più piacevoli e poco stressanti come giocare, svagarsi o oziare.

Non bisogna pensare che le mamme siano così stressate a causa dei loro figli, ma piuttosto che rispetto ai padri, sperimentano una maggiore fatica
ha detto Kelly Musick, professoressa associata di Analisi delle Politiche Pubbliche e Management alla Cornell e co-autrice dello studio apparso su American Sociological Review.

Le madri fanno cose diverse con i figli rispetto a ciò che fanno i padri, cose che sappiamo non essere così piacevoli. Giocare con i propri figli è un’esperienza particolarmente piacevole per i genitori, e i padri giocano di più rispetto alle madri.
Gran parte del tempo che i padri passano con i bambini, inoltre, è un “momento di famiglia”, ovvero quando anche la madre è presente, in tal modo, gli uomini non hanno la responsabilità esclusiva dei bambini così spesso come le madri.

L’autrice ha suggerito un’analogia con il gioco del calcio usata dalla defunta sociologa Suzanne Bianchi, che ha paragonato le madri ai “difensori liberi” (o semplicemente liberi, in lingua originale: “sweepers”, “spazzini”) che fanno ciò che devono per difendere la porta.

Giocano quando hanno tempo per giocare, ma si assicurano che tutto il resto sia sotto controllo. La cena pronta, i bambini lavati, il bucato piegato. Giocano con i loro bambini, ma considerando tutte le cose che fanno, è solo una piccola quota del loro tempo .

Messaggio pubblicitario I ricercatori hanno utilizzato una nuova fonte di dati e un nuovo approccio per ottenere tali risultati. Analizzando i diari sull’utilizzo del tempo quotidiano provenienti dall’American Time Use Surveys del 2010, 2012 e 2013, i ricercatori hanno esaminato i resoconti di 12.000 genitori per valutare il modo in cui si sentivano e ciò che stavano facendo durante tre periodi casuali nel corso di una giornata di 24 ore. Per ogni periodo, i genitori hanno valutato quanto si sentivano felici, tristi, stressati e stanchi e quanto significativa consideravano l’attività che stavano svolgendo. I ricercatori hanno poi confrontato come i genitori si sentivano durante l’attività svolta con i loro figli con la sensazione che avvertivano nel condurre lo stesso tipo di attività senza però i bambini.

Molto del come un genitore si sente sull’essere tale si basa su momenti assolutamente accidentali trascorsi con i figli, come passare del tempo sul divano o andare a fare la spesa. C’è tantissima genitorialità in questi piccoli momenti.

Musick ritiene che sia probabile che le madri si occupino della parte di accudimento più impegnativa perché le aspettative sono più alte per loro che per i padri. Le differenze tra gli standard di genitorialità previsti dalla società per madri e padri a loro volta rendono difficile alle madri il fatto di chiedere meno a se stesse come genitori.

Come sociologo, vorrei che noi, come società, potessimo lasciar perdere alcuni degli assunti e dei vincoli che abbiamo posto sui ruoli di madre e di padre. Le coppie potrebbero collaborare nel cercare di cambiare il modo in cui essere genitore, anche se questa non è la reale soluzione. La soluzione è che noi collettivamente ripensiamo e rivediamo ciò che ci si aspetta da un padre e ciò che ci si aspetta da una madre.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 4, media: 3,00 su 5)

Articolo consigliato dall'autore

Cogenitorialità: le nuove forme dell’essere genitore

Cogenitorialità: le nuove forme dell’essere genitore

La cogenitorialità è la relazione con cui i genitori negoziano i loro ruoli, ma rimanda anche al sostegno, al rispetto e alla fiducia tra madre e padre

Bibliografia

  • Musick, K., Meier, A., & Flood, S. (2016) “How Parents Fare: Mothers’ and Fathers’ Subjective Well-Being in Time with Children”. American Sociological Review. 81: 1069-1095.  DOWNLOAD
State of Mind © 2011-2017 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario SCUOLA DI PSICOTERAPIA
Messaggio pubblicitario centro psicoterapia

Messaggio pubblicitario

Scritto da

Sono citati nel testo

Università e centri di ricerca

Riviste scientifiche

Categorie