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Il video modeling: una strategia efficace per insegnare abilità funzionali – Report dal Congresso Erickson

Al Congresso Erickson è stato presentato il video modeling come strumento di apprendimento imitativo delle abilità funzionali. 

ID Articolo: 140738 - Pubblicato il: 25 ottobre 2016
Il video modeling: una strategia efficace per insegnare abilità funzionali – Report dal Congresso Erickson
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Il workshop è aperto da Lucio Cottini che introduce il video modeling quale strumento di apprendimento imitativo che sfrutta i video per insegnare specifiche abilità.

di Ilaria Cosimetti e Cristina Morazzoni

Workshop di Lucio Cottini (Università di Udine; Presidente SIPeS – Società Italiana di Pedagogia Speciale), Irene Pozzar (Centro Pais, Centro MaiSoli e Associazione DIPsi, Genova) e Silvano Solari (Università di Genova)

 

Negli ultimi vent’anni sono state molte le ricerche evidence-based che hanno confermato l’efficacia del video modeling come strumento attraverso il quale soggetti con autismo possono apprendere specifiche abilità nell’ambito delle autonomie personali e delle competenze relazionali e sociali.

I video modeling sono brevi filmati, liberi da distrattori, dotati di audio, che mostrano un soggetto generico (o il soggetto con DSA, in questo caso è chiamato un video self modeling) mentre svolge un’azione o mentre si comporta in un determinato modo in uno specifico contesto sociale.

Le evidenze scientifiche dimostrano che il soggetto con DSA può apprendere imitando ciò che vede e il fatto che i video possano essere rivisti più volte, rinforza l’apprendimento stesso. E’ possibile quindi mostrare procedure di vita quotidiana (es. lavarsi i denti), situazioni sociali (es. apparecchiare la tavola insieme ad altre persone) oppure intervenire sui comportamenti problema (es. comportamenti problema in classe).

Le competenze e le abilità apprese attraverso il video modeling non solo sono utili nel contesto specifico, ma permettono al bambino o al ragazzo con DSA una migliore interazione con il mondo, una migliore autonomia in un’ottica di inclusione sociale. Rimangono comunque alcune questioni aperte: esiste un livello di prerequisiti di base oltre i quali il video modeling non può essere applicato? Ci sono differenze di efficacia a seconda che si usi un avatar, un genitore … come soggetto del video? Il video modeling è la modalità più efficace per il trattamento dei DSA? Le applicazioni mobile favoriscono i processi inclusivi mediati dal video modeling?

Messaggio pubblicitario Lucio Cottini e Irene Pozzar rispondono a queste domande portando l’esperienza del progetto IDEAS (2015-2016) e l’esperienza dell’utilizzo di applicazioni specifiche per la costruzione di video. Il progetto IDEAS riguarda il lavoro svolto con cinque giovani adulti autistici a basso funzionamento che, attraverso il video modeling e l’observational learning interattivo (apprendimento attraverso la visione di video in cui i soggetti interagivano tra loro svolgendo insieme un’attività), hanno sviluppato abilità specifiche (es. costruire un mosaico) e sequenze di attività quotidiane (es. preparare la tavola).

L’uso del video modeling ha permesso l’apprendimento delle abilità, l’acquisizione di una progressiva autonomia nello svolgere l’attività stessa e ha facilitato l’interazione spontanea tra i ragazzi.

Irene Pozzar, inoltre, condivide con la platea il proprio lavoro svolto con un bambino autistico nel contesto scolastico in cui è stato utilizzato il video modeling per trattare i comportamenti problema che ostacolano l’interazione con i compagni. In questo caso sono state utilizzate due applicazioni (IMovies IOS, Let Me Talk) per la costruzione dei video ai quali è stato possibile aggiungere effetti speciali desiderati e scelti dal bambino stesso. In definitiva, il panorama applicativo del video modeling pare molto ampio e soprattutto è dimostrato quanto il video modeling possa essere efficace se utilizzato con obiettivi chiari e specifici. Al termine del workshop la platea è stata informata della costruzione, ancora in progress, di una banca dati di video modeling che permetterà a genitori, educatori, insegnanti e clinici di usufruire di questo strumento. Aspettiamo quindi la primavera 2017 per avere informazioni più dettagliate.

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