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La Depressione e il modo in cui si utilizza Internet

Gli studenti depressi tendono a navigare sul web in modo più casuale degli altri, saltando di continuo tra applicazioni diverse.

ID Articolo: 9536 - Pubblicato il: 21 maggio 2012
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– Rassegna Stampa – 

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheUna nuova ricerca condotta alla Missouri University of Science and Technology ha analizzato l’uso di Internet tra gli studenti universitari; sembra che gli studenti depressi tendano a navigare sul web in modo più casuale degli altri, passando tra applicazioni diverse, ad esempio, utilizzando servizi di file sharing più dei loro compagni, e inviando e-mail e chattando on-line più degli altri studenti. Gli studenti che mostrano segni di depressione hanno anche la tendenza a utilizzare applicazioni a banda larga, spesso associate a video on-line e giochi.

Psicologia e Tecnologia: nuova App per Smartphones contro la Depressione. - Immagine: © 2012 Costanza Prinetti

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Lo studio è il primo nel suo genere che utilizza dati reali, raccolti in internet in modo discreto e anonimo: i ricercatori hanno raccolto in forma anonima un mese di dati sul comportamento in Internet di 216 studenti universitari. Gli studenti sono stati testati anche per la presenza di segni di depressione e circa il 30 per cento di loro ha raggiunto i criteri per una depressione lieve. I ricercatori hanno poi analizzato i dati relativi al comportamento in rete e hanno scoperto che gli studenti che mostravano segni di depressione hanno utilizzato Internet in modo molto diverso rispetto agli altri partecipanti allo studio. Chellappan, ricercatore a capo dello studio, pensa che la casualità del comportamento in rete rifletta la difficoltà di concentrazione, una caratteristica associata alla depressione.

L’obiettivo di Chellappan adesso è di utilizzare questi risultati per sviluppare un software che, installato sul computer di casa, aiuti, discretamente, a determinare quando un certo modo di usare la rete può indicare segni di depressione; il software potrebbe anche consigliare di consultare un medico o informare direttamente i counselor degli studenti nei campus universitari di situazioni a rischio.

 

 

BIBLIOGRAFIA: 

  • Raghavendra Kotikalapudi, Sriram Chellappan, Frances Montgomery, Donald Wunsch and Karl Lutzen. Associating Depressive Symptoms in College Students with Internet Usage Using Real Internet Data. IEEE Technology and Society Magazine, 2012
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